Dal giorno della sua fondazione, il momento attuale è il più delicato ed importante per le sorti del PD.
Tutto l’iter congressuale, ma soprattutto le PRIMARIE saranno il vero banco di prova per l’affermazione del PD come grande partito democratico, laico, solidale, legalitario e progressista anche aldilà di quale dei tre candidati sarà eletto.
Più sarà elevato il numero dei votanti più forza avrà il PD.
Per questo voglio anzitutto lanciare un appello a tutti coloro che raggiungono questo Blog perché vadano a votare e passino parola affinché il maggior numero dei loro conoscenti lo faccia.
Ma sarà dopo le Primarie che il vero lavoro di tutti, a partire dal nuovo Segretario, dovrà cominciare. Dalla sua fondazione infatti poco è stato fatto sui valori fondamentali del partito e sul programma di medio lungo termine.
Veltroni prima e Franceschini poi, hanno operato in clima elettorale e quindi con argomenti più destinati ad avere impatto immediato vis a vis delle promesse dell’avversario, che non a definire i principi e la vera IDENTITA’ del nuovo Partito.
Dopo le primarie occorrerà far cadere ogni divisione, anche quelle originate dalla necessità di diversificare le diverse mozioni, per trovare un momento di assieme e di condivisione nel quale le contrapposizioni che dividono devono lasciare il campo alle cose che uniscono, alle affinità reciproche, alla ricerca dei valori fondamentali attorno ai quali vogliamo far vivere il Partito, i suoi seguaci e in definitiva il Paese che vogliamo. La comunicazione di un’immagine unitaria e ben salda sarà già, tra l’altro, un pezzo importante di una buona IDENTITA’.
Quante volte abbiamo sentito dire negli ultimi tempi: “bisogna sfondare al centro”…., oppure: “bisogna recuperare a sinistra ….”, e ancora: “Destra e Sinistra non esistono più.. si alternano facendo le stesse cose …”,
o anche ....”per l’elettore recarsi al seggio è come andare al supermercato: valuta la merce in offerta al momento e sceglie la più conveniente per lui!..”.
Queste frasi dette non solo dall’uomo della strada, ma anche da politici, opinionisti e persino da intellettuali indicano che, finito il tempo delle ideologie contrapposte, è subentrata una fase caratterizzata da una larga dose di qualunquismo. Ma questo significa che non ci sono più ideali? Che i cittadini italiani hanno perso ogni fiducia nelle potenzialità del proprio Paese?
Non è così!
Le differenze tra chi non sceglierà mai il PD (1) e chi lo aspetta a braccia aperte(2) ci sono e sono anche ben marcate. Il crinale che divide queste due tipologie di cittadini è di tipo caratteriale, interiore, appartiene all’animo della gente ed è il crinale che divide:
(1) individualismo, egoismo
da
(2) altruismo e solidarietà
(1) prevalenza dei propri interessi
da
(2) interessi della comunità
(1) sospetto o avversione per l”altro”
da
(2) solidarietà e fratellanza per l”altro”
(1) istituzioni sentite come un inciampo
da
(2) rispetto per lo Stato, le regole, ecc.
Ecco le frasi contrassegnate con (2) costituiscono il nocciolo duro, il denominatore comune che unisce le componenti attuali ed eventualmente future del PD come unisce ed unirà i tutti i suoi iscritti ed elettori.
Penso che dovremmo sottolineare con forza che oltre alle diversità, molto spesso inessenziali o contingenti sulle quali non ci si deve dividere, ci sono anche tante affinità e valori, che sono i veri principi fondanti del Partito, principi che ci uniscono e che uniscono quello che, in senso concreto e non campato per aria e tanto sbandierato da altri, possiamo chiamare:
IL NOSTRO POPOLO
Il popolo del PD nel quale non ci sono quelli che:
- se possono non pagano le tasse,
- desiderano soprattutto fare i propri interessi,
-desiderano conservare i privilegi acquisiti, avversando di conseguenza ogni liberalizzazione,
- considerano le istituzioni e le regole un fastidio,
- concepiscono la democrazia come ambito nel quale chi è maggioranza comanda e detta le regole,
- considerano l’”altro” con sospetto soprattutto se diverso per etnia, religione e colore della pelle.
Ma ci sono tutti quelli che:
- desiderano che tutti paghino le tasse per pagare tutti meno e con migliori servizi,
- sono orientati agli interessi della comunità con particolare attenzione ai più deboli,
- auspicano il rispetto della Costituzione e di tutte le Istituzioni della Repubblica,
- desiderano uno Stato di diritto democratico, giusto e rispettoso delle minoranze,
- considerano l’altro un fratello da accettare e rispettare, e se “diverso” da aiutare nella sua
integrazione e crescita nell’ambito della comunità,
- vogliono realmente le riforme per portare scuola, cultura, ricerca, infrastrutture e
sicurezza del territorio, programma energetico intelligente, giustizia, pari opportunità,
giustizia fiscale ed economica ai livelli degli altri Paesi avanzati di questo Pianeta.
Vorrei un Segretario ed un Partito che sappiano raccogliere questo grande popolo, tutti questi italiani per realizzare finalmente il Paese che vogliamo.
Io, pur apprezzando tutti coloro che si sono tanto impegnati in questa fase difficile, ho scelto Franceschini perché non si è tirato indietro davanti ad una situazione molto drammatica, ha saputo ridare una immagine di unità e le cose che ha fatto come opposizione le ha fatte bene.
Inoltre è quello che mi da la maggior garanzia di anteporre la creazione di un grande partito alla ricerca prematura di alleanze che vanno considerate solo quando sarà il momento di formare, se sarà necessario, una coalizione ben unita da un programma essenziale, efficace e condiviso da tutti.
Voi fate la vostra scelta, quella che preferite, liberamente, …..ma andate a votare le PRIMARIE DEL PD!
@lex